Decreti storici

Decreto di cambio denominazione per i comuni di Villanova e Mongiardino

Con la proclamazione dell'unità d'Italia e l'allargamento territoriale molti comuni si ritrovarono a dover gestire questioni dovute ad omonimie; in effetti, fu una disposizione del Ministero dell'Interno a consigliare la revisione delle denominazioni dei comuni, se non modificando totalmente il nome integrandolo quantomeno con qualche specificazione, spesso di natura geografica. 

Nel decreto del 1863, il cui testo è riportato qui di sotto, il Comune di Mongiardino (punto 7) assume la denominazione di Mongiardino Sillaro, certamente per distinguersi dall'omonimo Mongiardino (punto 31 del medesimo decreto), in provincia di Alessandria, nel frattempo ridenominato Mongiardino Ligure.

Al punto 16 vi compare l'autorizzazione del cambio di nome di Villanova, per distinguersi dalle numerose località sparse in tutta Italia con lo stesso nome.

Regio Decreto 11 gennaio 1863, n. 1126,  col quale sono autorizzati vari Comuni delle Provincie di Milano, Alessandria, Brescia, Cremona, Torino, Ascoli, Macerata, Cuneo, Piacenza, Porto-Maurizio, Ravenna e Sassari ad assumere una nuova denominazione.

VITTORIO EMANUELE II PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA.

Sulla proposta del Nostro Ministro dell'Interno; Viste le deliberazioni degli infrascritti Comuni delle Provincie di Milano, Alessandria, Brescia, Cremona, Torino, Ascoli, Macerata, Cuneo, Piacenza, Porto-Maurizio, Ravenna e Sassari; Abbiamo decretato e decretiamo quanto segue: Sono autorizzati: Articolo unico.

1.° Il Comune di Boffalora (Milano II Mandamento di Lodi) ad assumere la denominazione di Boffalora d'Adda, giusta la deliberazione 9 ottobre 1862 di quel Consiglio Comunale.

2.° Il Comune di Borghetto (id.) ad assumere la denominazione di Borghetto Lodigiano, giusta la deliberazione 5 settembre 1862 di quel Consiglio comunale.

3.° Il Comune di Castiglione (id.) ad assumere la denominazione di Castiglione d'Adda, giusta la deliberazione 10 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

4.° Il Comune di Cologno (id. Mandamento di Paullo) ad assumere la denominazione di Casalmaiocco, giusta la deliberazione 15 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

5.° Il Comune di Cornegliano (Milano II Mandamento di Lodi) ad assumere la denominazione di Cornegliano-Laudense, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 30 agosto 1862.

6.° Il Comune di Mezzana (id. Mandamento di Codogno) ad assumere la denominazione di Mezzana-Casati, giusta la deliberazione 8 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

7.° Il Comune di Mongiardino (id.) ad assumere la denominazione di Mongiardino Sillaro, giusta la deliberazione 22 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

8.° Il Comune di Orio (id.) ad assumere la denominazione di Orio-Litta, giusta la deliberazione 26 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

9.° Il Comune di Oriano (id.) ad assumere la denominazione di Oriano Sopra Ticino, giusta la deliberazione 18 dicembre 1862 di quel Consiglio Comunale.

10° Il Comune di Ospedaletto (id.) ad assumere la denominazione di Ospedaletto Lodigiano, giusta la deliberazione 24 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

11.° Il Comune di Robecco (id. Mandamento di Casa Pusterlengo) ad assumere la denominazione di Robecco Lodigiano, giusta la deliberazione 24 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

12.° Il Comune di San Colombano (Milano) ad assumere la denominazione di San Colombano al Lambro, giusta la deliberazione 10 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

13.° Il Comune di San Zenone (id.) ad assumere la denominazione di San Zenone al Lambro, giusta la deliberazione 4 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

14.° Il Comune di Sesto (id. Mandamento di Borghetto) ad assumere la denominazione di Sesto Pergola, giusta la deliberazione 12 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

15.° Il Comune di Terranova (Milano) ad assumere la denominazione di Terranova dei Passerini, giusta la deliberazione 23 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

16.° Il Comune di Villanova (Milano, Mandamento di S. Angelo) ad assumere la denominazione di Villanoca del Sillaro, giusta la deliberazione 30 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

17.° Il Comune di Senna (Milano) ad assumere la denominazione di Senna Lodigiana, giusta la deliberazione 2 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

18.° Il Comune di Mirabello (id.) ad assumere la denominazione di Mirabel San Bernardino, giusta la deliberazione 20 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

19.° Il Comune di Capriano (id.) ad assumere la denominazione di Capriano di Brianza, giusta la deliberazione 26 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

20.° Il Comune di Moncucco (id. 2.° Mandamento di Monza) ad assumere la denominazione di Moncucco di Monza, giusta la deliberazione 28 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

21.° Il Comune di Ronco (Milano) ad assumere la denominazione di Ronco Briantino, giusta la deliberazione 24 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

22.° Il Comune di Casale (id.) ad assumere la denominazione di Casale-Litta, giusta la deliberazione 22 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

23.° Il Comune di San Damiano (id.) ad assumere la denominazione di San Damiano di Monza, giusta la deliberazione 26 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

24.° Il Comune di Novi (Alessandria) ad assumere la denominazione di Novi-Ligure, giusta la deliberazione 17 settembre 1862 di quel Consiglio comunale.

25.° Il Comune di Albera (id.) ad assumere la denominazione di Albera-Ligure, giusta la deliberazione settembre 1862 di quel Consiglio comunale.

26.° Il Comune di Arquata (id.) ad assumere la denominazione di Arquata Scrivia, giusta la deliberazione 10 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

27.° Il Comune di Belforte (id.) ad assumere la denominazione di Belforte Monferrato, giusta la deliberazione 7 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

28.° Il Comune di Capriata (id.) ad assumere la denominazione di Capriata d'Orba, giusta la deliberazione 5 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

29.° Il Comune di Casaleggio (id.) ad assumere la denominazione di Casaleggio Boiro, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale dei 19 agosto 1862.

30.° Il Comune di Molo (id.) ad assumere la denominazione di Molo di Borbera, giusta la deliberazione 15 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

31.° Il Comune di Mongiardino (id.) ad assumere la denominazione di Mongiardino Ligure, giusta la deliberazione 14 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

32.° Il Comune di Serravalle (id. Mandamento di Serravalle) ad assumere la denominazione di Serra-valle Scrivia, giusta la deliberazione 15 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

33.° Il Comune di Cantalupo (id.) ad assumere la denominazione di Cantalupo Ligure, giusta la deliberazione 7 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

34.° Il Comune di Francavilla (id.) ad assumere la denominazione di Francavilla Bisio, giusta la deliberazione 3 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

35.° Il Comune di Roccaforte (id.) ad assumere la denominazione di Roccaforte Ligure, giusta la deliberazione 17 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

36.° Il Comune di Civitade (Brescia) ad assumere la denominazione di Civitade-Alpino, giusta la deliberazione 27 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

37.° Il Comune di Limone (id.) ad assumere la denominazione di Limone di San Giovanni, giusta la deliberazione 12 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

38.° Il Comune di Piano (id.) ad assumere la denominazione di Pian-Camuno, giusta la deliberazione 23 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

39.° Il Comune di Prato (id.) ad assumere la denominazione di Bel-Prato, giusta la deliberazione 9 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

40.° Il Comune di San Felice (id.) ad assumere la denominazione di San Felice di Scovolo, giusta la deliberazione 28 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

41.° Il Comune di Cella (Cremona) ad assumere la denominazione di Cella Dati, giusta la deliberazione 14 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

42.° Il Comune di Oliva (Torino) ad assumere la denominazione di Tavernette, giusta la deliberazione 17 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

43.° Il Comune di Perosa (id.) ad assumere la denominazione di Perosa-Argentina, giusta la deliberazione 11 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

44.° Il Comune di Salza (id.) ad assumere la denominazione di Salza di Pinerolo, giusta la deliberazione 9 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

45.° Il Comune di San Germano (id.) ad assumere la denominazione di San Germano Chisone, giusta la deliberazione 21 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

46.° Il Comune di San Secondo (id.) ad assumere la denominazione di San Secondo di Pinerolo, giusta la deliberazione 6 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

47.° Il Comune di San Giovanni (id.) ad assumere la denominazione di San Giovanni Pellice, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale del 13 ottobre 1862.

48.° Il Comune di San Martino (id. Mandamento di Perrero) ad assumere la denominazione di San Martino di Perrero, giusta la deliberazione novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

49.° Il Comune di San Pietro (id.) ad assumere la denominazione di San Pietro Val Lemina, giusta la deliberazione 12 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

50.° Il Comune di Villafranca (id.) ad assumere la denominazione di Villafranca Piemonte, giusta la deliberazione 25 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

51.° Il Comune di Vauda San Morizio (id.) a mutare l'attuale sua denominazione in quella di San Francesco ai Campo, giusta la deliberazione dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

52.° Il Comune di Belmonte (Ascoli) ad assumere la denominazione di Belmonte Piceno, giusta la deliberazione 14 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

53.° Il Comune di Cartel Clementino (id.) ad assumere la denominazione di Servigliano, giusta la deliberazione 13 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

54.° Il Comune di Francavilla (id.) ad assumere la denominazione di Francavilla d'Ete, giusta la deliberazione 14 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

55.° Il Comune di Montalto (id.) ad assumere la denominazione di Montalto delle Marche, giusta la deliberazione 27 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

56.° Il Comune di Diano (Cuneo) ad assumere la denominazione di Diano d'Alba, giusta la deliberazione 9 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

57.° Il Comune di Morra (id.) ad assumere la denominazione di La-Morra, giusta la deliberazione 11 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

58.° Il Comune di Valloria (id.) ad assumere la denominazione di Valloriate, giusta la deliberazione 10 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

59.° Il Comune di Lequio (id. Mandamento di Bene) ad assumere la denominazione di Lequio Tanaro, giusta la deliberazione 18 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

60.° Il Comune di Vico (id.) ad assumere la denominazione di Vicoforte, giusta la deliberazione 14 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

61.° Il Comune di Monte San Polo (Macerata) ad assumere la denominazione di Monte Cavallo, giusta la deliberazione 23 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

62.° Il Comune di Monticelli (Piacenza) ad assumere la denominazione di Monticelli Dongina, giusta la deliberazione 11 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

63.° Il Comune di Borghetto (Porto-Maurizio Mandamento di Bordighera) ad assumere la denominazione di Borghetto San Nicolo', giusta la deliberazione 22 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

64.° Il Comune di Bagnara (Ravenna) ad assumere la denominazione di Bagnara di Romagna, giusta la deliberazione 10 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

65.° Il Comune di Fontana (id.) ad assumere la denominazione di Fontana Elice, giusta la deliberazione 27 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

66.° Il Comune di Nughedu (Sassari) ad assumere la denominazione di Nughedu di San Nicolo', giusta la deliberazione 13 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato in Torino addì 11 gennaio 1863. VITTORIO EMANUELE

Decreto di soppressione dei Comuni di Bargano e Mongiardino

Riportiamo qui di seguito il testo del Decreto con il quale si stabiliva la soppressione dei Comuni di Bargano e Mongiardino, aggregandoli a Villanova del Sillaro.

UMBERTO I PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE RE D'ITALIA.

Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno, Vedute le deliberazioni dei Consigli comunali di Villanova Sillaro, Bargano e Mongiardino in data 22 aprile 1877, 10 e 14 maggio 1875; Veduta la deliberazione del Consiglio provinciale di Milano in data 28 gennaio 1878; Veduti gli articoli 13 e 14 della legge comunale e provinciale 20 marzo 1865, allegato A; Veduta la legge 29 giugno 1875, n. 2612, Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1. A cominciare dal 1° settembre p. v. i comuni di Bargano e Mongiardino sono soppressi e riuniti a quello di Villanova Sillaro.

Art. 2. Fino alla costituzione del nuovo Consiglio comunale di Villanova Sillaro, a cui si procederà nel mese di agosto prossimo in base alle liste elettorali debitamente riformate, giusta le prescrizioni della legge, le attuali rappresentanze dei tre comuni di Villanova Sillaro, Bargano e Mongiardino continueranno nell'esercizio delle loro attribuzioni, astenendosi però dal prendere deliberazioni che possano vincolare l'azione del futuro Consiglio. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 6 giugno 1878.

 Ultimo aggiornamento: 06/04/2019
Il Decreto di soppressione dei comune di Bargano e Mongiardino sulla Gazzetta Ufficiale
Estratto della Gazzetta Ufficiale n.147 del 24 giugno 1878, con il decreto di soppressione.


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